Prima Commissione: approvato il bilancio di previsione e legge di stabilità 2017

La spesa per il personale continua a essere in progressiva riduzione

 
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Prima Commissione: approvato il bilancio di previsione e legge di stabilità 2017 PERUGIA -La Prima Commissione dell’Assemblea legislativa, presieduta da Andrea Smacchi, ha approvato con 5 voti favorevoli (Casciari, Guasticchi, Chiacchieroni, Smacchi-Pd, Rometti-SeR) e 3 contrari (Carbonari-M5S, Nevi-FI, Mancini-Ln) la Legge di stabilità regionale 2017 e il Bilancio di previsione della Regione Umbria 2017-2019, che era stato illustrato la scorsa settimana (https://goo.gl/dijc2O). La manovra 2017, che ammonta a 2miliardi 608milioni di euro, arriverà in Aula per il voto definitivo il 20 dicembre. Il relatore di maggioranza sarà Andrea Smacchi (Pd), mentre quelli di minoranza saranno Valerio Mancini (Ln) e Maria Grazia Carbonari (M5S). La Prima Commissione tornerà a riunirsi lunedì 19 dicembre per il voto delle Disposizioni collegate alla manovra di bilancio 2017, che oggi sono state presentate dall’assessore Antonio Bartolini.

Nell’illustrare la Legge di stabilità 2017 la presidente della Giunta, Catiuscia MARINI, ha sottolineato gli aspetti fondamentali della manovra di bilancio regionale: “Invarianza della pressione fiscale e la riconferma del pacchetto di agevolazioni e esenzioni già presenti nel 2016; ulteriori razionalizzazioni sulle spese di funzionamento; riduzione di risorse per enti e società; finanziato degli accantonamenti obbligatori per legge; pieno utilizzo delle risorse comunitarie. Con i decreti legge del terremoto le Regioni interessate avranno il supporto dello Stato per il cofinanziamento dei fondi comunitari anche di competenza regionale. Per la spesa sanitaria siamo in attesa dell’accordo Stato-Regioni, ma i fondi previsti in bilancio ci consentono di affrontare la situazione con relativa tranquillità. Anche le regioni sono chiamate a concorrere alla riduzione del debito la spesa pubblica, e questo impatta progressivamente ogni anno nei nostri bilanci riducendo la capacità di programmazione e quindi di spesa.

Le proposte avanzate dalle Regioni al Governo puntano ad una riduzione dell’impatto diretto sulle regioni, che noi stimiamo in 52 milioni per l’Umbria. Ciò non incide in questo momento nella costruzione del bilancio relativamente ai fondi, ma nella rinuncia ad una programmazione delle Regioni, sugli investimenti, sulla capacità di mutuo, sulla capacità di indebitamento delle Regione. Questo va tenuto distinto dalla copertura finanziaria, che noi garantiamo, delle risorse per la parte corrente. Prosegue il lavoro di efficientamento della macchina regionale, pur a fronte di un carico aggiuntivo per la riorganizzazione delle Province, che nel 2017 troverà piena attuazione.

La spesa per il personale continua a essere in progressiva riduzione. Importante sottolineare che l’insieme delle risorse per la spesa socio sanitaria, considerando tutti i canali a disposizione, sono superiori rispetto agli anni scorsi: assistiamo più persone, in maniera più estesa e con più politiche. Poi ci sono le politiche di creazione del lavoro che servono anche per combattere la povertà. In Umbria abbiamo strumenti importanti per aiutare le nostre imprese ad essere competitive. Le politiche espansive trovano risorse principalmente nei Por, insieme alle misure nazionali. Lo sforzo che stiamo facendo è quello di mettere a disposizione delle aziende un pacchetto di misure integrate che colgano tutte le possibilità a livello regionale, nazionale ed europeo. La lotta alla povertà la dobbiamo raggiungere non solo con misure socio-assistenziali, ma con misure che portano le persone a tornare a lavoro”.

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