Approvato il bilancio 2026 e analisi sull’economia umbra con esperti
L’assemblea generale dei dottori commercialisti ed esperti contabili della provincia di Perugia si è svolta il 9 dicembre, confermando il tradizionale appuntamento di fine anno dedicato all’approvazione del bilancio preventivo 2026. L’incontro ha rappresentato non solo un momento amministrativo, ma anche un’occasione di confronto sullo stato di salute dell’economia umbra e sulle prospettive della professione, come riporta il comunicato di AviNews.
Ad aprire i lavori è stata Miriam Sartini, direttrice della filiale di Perugia di Banca d’Italia, seguita da Elisabetta Tondini, responsabile dell’area Processi e trasformazioni economiche e sociali di Agenzia Umbria Ricerche. Le relazioni hanno offerto un quadro dettagliato della situazione economica regionale e nazionale: da un lato la progressiva perdita di Pil, dall’altro un incremento dell’occupazione, segnale di una produttività in calo dovuta alla scarsa propensione delle imprese verso investimenti e innovazione. Il presidente dell’Ordine, Enrico Guarducci, ha sottolineato come la perdita di vocazioni professionali, che riguarda anche i commercialisti, sia una delle cause di questa fragilità. Guarducci ha richiamato l’attenzione sul ruolo strategico della categoria, ponte tra privati, aziende e istituzioni, e ha ribadito la necessità di rendere la professione più attrattiva per i giovani.
Il nuovo Consiglio, che sarà eletto il 15 e 16 gennaio per il quadriennio 2026-2029, dovrà puntare su inclusività e formazione avanzata. Tra le competenze indicate come fondamentali: consulenza strategica direzionale, fiscalità internazionale, tax control framework e processi di internazionalizzazione delle imprese. Guarducci ha evidenziato come le nuove tecnologie – intelligenza artificiale, digitalizzazione e business intelligence – stiano trasformando radicalmente il lavoro quotidiano, aprendo spazi per conoscenze specialistiche indispensabili alla crescita delle aziende.
La categoria dei commercialisti, ha ribadito, non può limitarsi a un ruolo tecnico, ma deve diventare protagonista dello sviluppo economico del territorio. I giovani che scelgono oggi questa professione hanno l’opportunità di emergere in un contesto di grandi cambiamenti, contribuendo a costruire un tessuto imprenditoriale più solido e innovativo.
Al termine dell’assemblea, il bilancio preventivo 2026 è stato approvato all’unanimità. Sono stati rivolti ringraziamenti ai membri della consiliatura uscente e agli organismi che hanno collaborato al lavoro dell’Ordine: dal Consiglio di disciplina al Collegio dei revisori, fino al Comitato pari opportunità e all’Organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento. Un momento di riconoscimento è stato dedicato agli iscritti con 25 anni di anzianità, ai quali sono state consegnate medaglie ricordo. L’incontro ha ribadito la centralità dei commercialisti nel tessuto economico e sociale umbro. La loro funzione di consulenza e supporto alle imprese è considerata imprescindibile per affrontare le sfide di un territorio che deve recuperare competitività e capacità di innovazione.
La giornata si è chiusa con un messaggio chiaro: il futuro della professione passa attraverso i giovani e la loro formazione, ma anche attraverso la capacità di interpretare i cambiamenti globali. La sfida è quella di trasformare la categoria in un motore di sviluppo, capace di accompagnare le imprese verso nuovi mercati e di sostenere la crescita del territorio.

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