Cisgiordania divisa, Gaza assediata: l’eco sui giornali, rassegna stampa del 21 agosto 2025

Dalla politica internazionale all’economia, le prime pagine

La nuova espansione israeliana nei territori occupati domina le aperture di numerose testate. L’Unità sottolinea che la Cisgiordania rischia di diventare una prigione a cielo aperto per i palestinesi, mentre Gaza continua a vivere l’emergenza degli sfollati. Il giornale richiama la decisione del governo di Tel Aviv di autorizzare oltre 3.400 nuovi insediamenti, con l’obiettivo di consolidare il controllo sui territori. L’Autorità Nazionale Palestinese denuncia che Israele sta creando cantoni isolati, privando di fatto i palestinesi di una prospettiva statale.

Sempre l’Unità evidenzia come l’inferno descritto da Dante possa trovare oggi un corrispettivo nei conflitti contemporanei. Nel commento si sottolinea che chi compie il male ricorre spesso alla menzogna, mentre la verità appartiene a chi agisce per il bene. Sul fronte internazionale, il giornale rilancia il dibattito intorno alla visione di Donald Trump: l’ex presidente statunitense vorrebbe abbattere i contrappesi creati dopo la Seconda guerra mondiale, ridefinendo l’ordine globale.

Il tema della sicurezza internazionale emerge anche dalle colonne de Il Dubbio. Il quotidiano del Consiglio nazionale forense analizza la posizione della premier Giorgia Meloni, presentata come “statista” agli occhi delle diplomazie straniere, ma ancora in tensione con la sua base elettorale. Nelle stesse pagine trova spazio un editoriale del New York Times, rilanciato in Italia, che definisce Trump il presidente più antiamericano della storia, secondo la firma di Thomas Friedman.

Sul piano mediorientale, Il Domani mette in risalto il via libera del governo Netanyahu ai nuovi insediamenti in Cisgiordania, considerati un affronto alla Palestina. Il ministro Smotrich conferma l’obiettivo di cancellare l’idea di uno Stato palestinese, mentre sessantamila riservisti sono richiamati per l’operazione a Gaza. Lo stesso giornale evidenzia anche il veto russo sulle garanzie di sicurezza in Ucraina e la difficoltà di trovare una mediazione diplomatica.

Libero concentra l’attenzione sul ruolo del Vaticano: Papa Francesco è presentato come figura in dialogo con i leader mondiali per frenare i conflitti. Nel quotidiano trova spazio anche la linea contrapposta dentro la Chiesa italiana, con tensioni tra il cardinale Zuppi e altri settori dell’episcopato.

Sul fronte interno, La Verità dedica l’apertura al ministro della Salute Orazio Schillaci, contestato per la gestione della sanità. L’editoriale di Maurizio Belpietro insiste sulla necessità di chiarimenti, sottolineando le difficoltà del titolare del dicastero a difendersi dalle accuse.

In ambito economico, Il Sole 24 Ore lancia l’allarme sulla carenza di laureati in discipline STEM. Secondo il quotidiano di Confindustria, entro il 2029 l’Italia avrà bisogno di oltre due milioni di tecnici e laureati, con una carenza stimata di 18mila specialisti l’anno. Nello stesso giornale si segnala anche il crollo di Wall Street, che ha bruciato mille miliardi di capitalizzazione, trascinata al ribasso dalle big tech e dai limiti ancora irrisolti dell’intelligenza artificiale applicata alle imprese.

Il Messaggero di Roma apre invece con la difesa europea: Palazzo Chigi prepara un piano di mobilitazione degli alleati in caso di attacco russo, con decisioni rapide da assumere entro ventiquattr’ore. Nella stessa edizione trova spazio l’addio a Pippo Baudo, con il racconto dei funerali nella sua Militello.

Infine, Il Manifesto dedica ampio spazio alla storia di Mara Abu Duri, giovane palestinese di vent’anni morta in Italia per denutrizione dopo essere stata evacuata da Gaza. Il giornale collega la vicenda personale al più ampio progetto israeliano di dividere la Cisgiordania e avviare una nuova fase dell’occupazione.

Dalla politica internazionale al racconto sociale, i quotidiani italiani e stranieri offrono così un quadro fitto e complesso, dove Medio Oriente, Ucraina e scenari economici globali si intrecciano sulle prime pagine.

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