Celebrata a Perugia la Giornata delle Forze Armate e Festa dell’Unità Nazionale



Celebrata a Perugia la Giornata delle Forze Armate e Festa dell’Unità Nazionale

Si sono svolte questa mattina all’Ara Pacis di Via Masi a Perugia le celebrazioni ufficiali per la Giornata delle Forze Armate e la Festa dell’Unità Nazionale. Alla presenza dei vertici di tutte le Forze Armate hanno partecipato alla cerimonia le massime autorità cittadine. Presenti tra gli altri il Prefetto Claudio Sgaraglia, il Sindaco di Perugia Andrea Romizi, la consigliera Erika Borghesi in rappresentanza della Provincia di Perugia, gli assessori comunali Leonardo Varasano e Luca Merli, i consiglieri comunali Riccardo Mencaglia, Federico Lupattelli, Massimo Pici, Giacomo Cagnoli, Francesca Renda, la Comandante della polizia locale Nicoletta Caponi. Presenti anche le associazioni combattentistiche e d’arme, nonché gli studenti di alcune scuole perugine.

La cerimonia ha preso il via con l’ingresso dei Gonfaloni delle Istituzioni, dapprima quello della Regione dell’Umbria, poi della Provincia di Perugia, ed infine del Comune di Perugia. Successivamente il picchetto d’onore interforze ha reso gli onori al Prefetto, in qualità di rappresentante del Governo.

Quindi è stata la volta della cerimonia solenne dell’Alzabandiera, sulle note dell’Inno d’Italia. Nel corso della manifestazione sono stati letti anche i messaggi del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Ministro della Difesa On. Lorenzo Guerini.

Oggi 4 Novembre – scrive il capo dello Stato – celebriamo il Giorno dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, in questo 2019, anno centenario del decreto che volle una festività dedicata alla appena conquistata unità della Patria. Settanta anni fa la Repubblica riconobbe, con legge del Parlamento, il 4 Novembre come Giornata dell’Unità Nazionale. Una data in cui si riassumono i valori di una identità nazionale lungamente perseguita dai popoli d’Italia con le aspirazioni risorgimentali e con i grandi sacrifici compiuti dal popolo italiano nella prima guerra mondiale”.

“Ricorrono altresì – prosegue il Capo dello Stato -20 anni dalla legge che apriva alle cittadine italiane l’arruolamento nelle Forze Armate, con un contributo positivo alle capacità del Paese in materia di difesa. Le gesta e l’esempio che hanno contraddistinto il comportamento di tanti militari nelle vicende che hanno accompagnato nei decenni lo sviluppo dell’Italia, ispirano ancora oggi il personale delle Forze Armate, al quale va la riconoscenza di tutto il Paese per il contributo fornito alla sicurezza della comunità nazionale e internazionale. Nelle aree più martoriate del nostro pianeta, i nostri militari assicurano il sostegno dell’Italia alla salvaguardia dei diritti umani e per prevenire e contrastare il terrorismo”.

“In un mondo – sottolinea ancora – attraversato da molteplici tensioni e scosso da diffusa conflittualità, lo Stato italiano oggi schiera oltre 6000 persone in 22 Paesi, a salvaguardia dei più deboli ed oppressi. A tutte loro va un particolare pensiero. Si tratta di un impegno gravoso che risponde alle responsabilità assunte dalla Repubblica a tutela della pace nel contesto internazionale, in particolare dell’alleanza alla quale abbiamo liberamente scelto di contribuire, il Trattato dell’Atlantico del Nord, e nell’Unione Europea.

Un ruolo riconosciuto ed apprezzato, ad iniziare dai Paesi amici ai quali forniamo supporto nell’affermazione della loro indipendenza, nel consolidamento di relazioni internazionali rispettose della legalità e dei diritti di ciascuno. I traguardi raggiunti ci consentono di guardare al futuro con fiducia, consapevoli, tuttavia, dei rischi e delle sfide portate tuttora alla pacifica convivenza. In questo giorno in cui celebriamo l’Unità Nazionale e festeggiamo le Forze Armate, desidero trasmettere il più vivo apprezzamento del Paese per la professionalità e le qualità umane espresse dai militari e dai dipendenti civili della difesa nella loro attività. Ad essi e alle loro famiglie rivolgo l’augurio più cordiale. Viva le Forze Armate, viva la Repubblica”.

Nel suo messaggio, invece, il Ministro della Difesa On. Guerini ha voluto riservare un ricordo a tutti i caduti che hanno combattuto per la difesa dei valori della libertà e della democrazia. Proprio sull’esempio di questi eroi, il Ministro ha lanciato un appello affinché si apra una nuova stagione contraddistinta dal recupero dell’identità e dei valori del Paese. Infine Guerini ha ringraziato le forze armate per la straordinaria attività che svolgono giornalmente confermandosi ancora una volta quali eccellenze del Paese.

La cerimonia è quindi proseguita con la deposizione delle corone d’alloro al monumento ai caduti da parte del Prefetto Sgaraglia e del Sindaco Romizi e con gli onori ai caduti. Al termine lettura della preghiera per la patria.

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