Ad Assisi una giornata dedicata al lupo italiano

Tra le tante iniziative anche quella della presentazione del libro Francesco e il Lupo di Armenzano di Giorgio Bagnobianchi

 
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Ad Assisi una giornata dedicata al lupo italiano

Oggi Assisi è diventata anche la capitale del lupo, in occasione della giornata dedicata a questo splendido animale. «Abbiamo voluto che i bambini potessero vedere con mano questa meravigliosa creatura – ha detto l’assessore alla scuola, Claudia Travicelli – e prima di arrivare alla giornata di oggi abbiamo organizzato un concorso a tema». Gli alunni degli istituti comprensivi 1 e 2, del Convitto Nazionale Principe di Napoli Assisi, del Serafico, dell’istituto per ciechi e pluriminorati e del Casoria hanno presentato 240 lavori.

La giornata di oggi si è svolta nella sala della Conciliazione di Palazzo dei Priori.

Tra le tante iniziative anche quella della presentazione del libro Francesco e il Lupo di Armenzano di Giorgio Bagnobianchi. Tra un centinaio di bambini, o forse più, c’erano anche Zoe e Francesco. Lei lupa di 8 mesi e Francesco, un lupo italiano di un anno e 8 mesi.

«Abbiamo sottoscritto la “Carta di Assisi” – ha detto Travicelli, che in sala era insieme al sindaco Stefania Proietti –, un vibrato appello per la natura, che partendo da San Francesco, richiama ai valori della nostra Casa Comune, dei Parchi del Mondo e della Vita sul Pianeta».

 

Lupo italiano è il nome con cui si indica un lupo ibrido ottenuto dall’incrocio tra un maschio di Cane da pastore tedesco ed una fattrice di lupo dell’alto Lazio.[1]Contrariamente a quanto solitamente occorso nei casi di ibridismo cane-lupo, l’ottima risposta degli esemplari appartenenti sin dalle prime cucciolate all’addomesticamento, ha spinto il Governo della Repubblica Italiana ad investire sulla selezione di questa razza canina facendone un cane d’utilità per il Corpo forestale dello Stato.[2]

La selezione e l’allevamento del Lupo Italiano sono gestiti da un ente creato ad hoc, l’Ente per la Tutela del Lupo Italiano (ETLI). La commercializzazione di esemplari della razza e l’eventuale allevamento al di fuori del centro statale di Cumiana (Piemonte) sono vietate.[3]

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