Andrea Liberati, Movimento 5 Stelle sferra un ennesimo attacco in Consiglio

C'è una urgenza morale in questa Regione di cui nessuno si fa carico

 
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Andrea Liberati, Movimento 5 Stelle ennesimo attacco in Consiglio
PERUGIA – «Una regione ostaggio, liberate l’Umbria e il regimetto vacilla», sono gli slogan sotto cui questa mattina, si è svolto l’ennesimo, furioso, attacco di Andrea Liberati. Il tutto è andato in scena dagli scranni del Movimento 5 Stelle occupati, come si sa, appunto da Andrea Liberati e da Maria Grazia Carbonari.

Ci querelate – ha detto – invece di parlare di quelle che sono le emergenze e urgenze morali di questa Regione. Ha attaccato sulla E45 parlando di una programmazione che è ferma: “Una palude” l’ha definita il portavoce del M5s. «Voi – ha detto, “scaldandosi” sempre più – avete voltato le spalle ai problemi. Però siete molto attenti, nel momento in cui stanno tenendo agli arresti uno dei vostri rappresentati (sindaco di Terni, ndr), a ciò che diciamo noi. Arrestatno alcunid i voi, ma querelate noi».

Sempre più infervorato e incalzato dalla Presidente Porzi che gli ricordava che non era questo l’argomento della sua interrogazione, cui avrebbe dovuto rispondere l’assessore Giuseppe Chianella, Liberati ha ricordato ai Consiglieri presenti (non molti in realtà) che “si va a denunciare un membro dell’Assemblea che fa il suo dovere”.

«Io credo – ha detto – che la Giunta Regionale dovrebbe quanto prima rispondere degli elementi che sono stati sollevati per quanto riguarda la Giunta Comunale di Terni».

Nella seduta odierna dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, nella sessione dedicata ai Question time – in sostanza – il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati ha deciso di impiegare il tempo previsto per l’illustrazione del suo atto ispettivo all’ordine del giorno, concernente la superstrada E45 e le sue “condizioni di grave degrado”, per parlare invece delle ultime vicende giudiziare che stanno interessando il Sindaco e l’amministrazione comunale di Terni.

Liberati ha puntato il dito sulla maggioranza che governa la Regione per l’“assenza di una qualsiasi capacità di analisi ed approfondimento e di approccio serio a problemi che restano sulla carta, perché la pianificazione in Umbria è ferma.

La E45 è soltanto uno degli elementi di gravissima criticità. Chi amministra la Regione ha voltato le spalle ai problemi, ma siete molto attenti, nel momento in cui stanno tenendo agli arresti uno dei vostri rappresentanti, a ciò che diciamo noi, ci querelate. Apprendo dalla stampa che questo è l’elemento fondamentale, per cui si va a denunciare un consigliere regionale che unitamente al Gruppo fa quello che deve”.

Dopo alcuni richiami ad attenersi all’oggetto dell’interrogazione, la presidente Porzi ha interrotto il tempo dedicato all’atto ispettivo del M5S, invitando al contempo Carbonari e Liberati a ritirare alcuni cartelli di protesta da loro esposti nel frattempo.

 

 

 

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