Alluvioni in Kerala, centinaia di vittime, Stato messo in ginocchio

Alluvioni in Kerala, centinaia di vittime, Stato messo in ginocchio. Le forti piogge cadute nel corso della settimana hanno messo in ginocchio lo Stato, nel sud-ovest del Paese asiatico. Il conto delle vittime si aggrava di ora in ora. E aumenta anche quello delle persone rimaste senza casa. I soccorritori continuano a lavorare per portare in salvo le migliaia di persone intrappolate dalle acque in Kerala, Stato meridionale dell’ India, colpito dalle peggiori inondazioni in 100 anni. Il bilancio si e’ aggravato e il numero dei morti e’ salito a 357, con 33 corpi recuperati solo nelle ultime 24 ore.

Molti villaggi sono stati spazzati via dalla furia delle acque e le previsioni indicano che le forti piogge continueranno almeno fino a giovedi’ . Dighe e bacini idrici sono al livello di guardia e alcune zone sono completamente isolate. La gente e’ bloccata senza acqua potabile ne’ cibo, colta di sorpresa dalla violenza ma anche dalla velocita’ con cui l’ acqua e’ salita. Circa 350mila persone sono state sfollate e accolte nei campi di soccorso. Migliaia di militari dell’ esercito, marina e aviazione sono stati dispiegati in tutto lo Stato, alle ricerche si sono uniti i pescatori della costa.

Gli elicotteri lanciano cibo e acqua dall’ alto, perche’ strade e ponti sono stati danneggiati, soprattutto nelle zone collinari, tra le piu’ colpite. Nella cittadina di Mannar, secondo il Times of India, circa 10mila abitanti sono rimasti intrappolati. Il capo del governo del Kerala, Pinarayi Vijayan, ha chiesto l’ invio di altri 20 elicotteri e 600 barche a motore, insieme a fondi aggiuntivi: si stima che le alluvioni abbiano causato danni per 3 miliardi di dollari.

Sabato sul posto e’ arrivato il premier Narendra Modi che ha promesso un aiuto immediato per 75 milioni di dollari. Della tragedia in Kerala ha parlato anche Papa Francesco, dopo l’ Angelus, pregando per le vittime: “Non manchi a questi fratelli la nostra solidarieta’ e il concreto sostegno della comunita’ internazionale”.

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