Allarme legionella a Bresso, 3 vittime e 20 ricoveri, sei dimessi

Allarme legionella a Bresso, 3 vittime e 20 ricoveri, sei dimessi. Sono in tutto 15 i pazienti curati al Niguarda di Milano per le complicanze dovute al contagio del batterio della legionella, dall’ inizio dell’ epidemia. Sei anziani – media 70 anni di eta’ – sono stati gia’ dimessi, mentre 9 sono ancora in ospedale. Le condizioni generali dei ricoverati sono in miglioramento, stando a quanto appreso dall’ ospedale. Tutti avevano patologie croniche pregresse, come diabete, broncopolmoniti o malattie renali per cui alcuni erano in dialisi. Nel nostro paese vengono registrati ogni anno dai 1.400 ai 1.500 casi di legionellosi.

Si tratta di un’infezione causata dal batterio legionella, di cui sono state identificati piu’ di 50 specie. La piu’ pericolosa e’ la Legionella pneumophila. Nel 2015, l’ Istituto superiore di sanita’ segnalo’ 1.548 casi, il 78 per cento dei quali registrati in Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Toscana e Veneto.

La legionella deve il nome all’epidemia acuta che nell’estate del 1976 colpi’ un gruppo di veterani della American Legione riuniti in un albergo di Philadelphia causando ben 34 morti su 221 contagiati. Solo in seguito si scopri’ che la malattia era stata causata da un “nuovo” batterio, denominato legionella, che fu isolato nell’impianto di condizionamento dell’ hotel dove i veterani avevano soggiornato.

In effetti, le legionelle sono presenti negli ambienti acquatici naturali e artificiali: acque sorgive, comprese quelle termali, fiumi, laghi, fanghi, ecc. Da questi ambienti raggiungono quelli artificiali, come condotte cittadine e impianti idrici degli edifici, quali serbatoi, tubature, fontane e piscine, che possono agire come amplificatori e disseminatori del microrganismo, creando una potenziale situazione di rischio per la salute umana.

Il contagio solitamente avviene per via respiratoria mediante inalazione. Il tasso di mortalita’ correlata all’infezione da Legionella dipende da alcuni fattori specifici (come la gravita’ della malattia, l’appropriatezza del trattamento antibiotico iniziale, il luogo in cui e’ stata contratta l’infezione, le condizioni pregresse del paziente) e puo’ variare dal 40-80 per cento nei pazienti immunodepressi non trattati, al 5-30 per cento in caso di un appropriato trattamento della patologia. Complessivamente la letalita’ della legionello si si aggira tra il 5 e il 10 per cento. I sintomi possono essere febbre, tosse, cefalea, malessere generale, ecc.

Nei casi piu’ gravi puo’ portare a scompensi neurologici ed essere letale. La prevenzione delle infezioni da Legionella si basa essenzialmente sulla corretta progettazione e realizzazione degli impianti idro-sanitari, gli impianti di condizionamento con umidificazione dell’aria ad acqua, gli impianti di raffreddamento a torri evaporative o a condensatori evaporativi, gli impianti che distribuiscono ed erogano acque termali, le piscine e le vasche idromassaggio. Inoltre, sono raccomandate misure preventive (manutenzione e, all’occorrenza, disinfezione) atte a contrastare la moltiplicazione e la diffusione di Legionella negli impianti a rischio.

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