Agroalimentare, Cesar forma dieci tecnici di logistica integrata con ‘LOG.IN’

 
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Agroalimentare, Cesar forma dieci tecnici di logistica integrata con ‘LOG.IN’

Mettere a disposizione delle aziende figure adeguatamente formate e competenti nel settore della logistica e della gestione dei prodotti in campo agroalimentare.  È stato pensato con questo obiettivo il progetto ‘Log.In – corso di formazione per tecnico della logistica integrata per il settore agroalimentare’ presentato dal Cesar e finalizzato a formare dieci tecnici qualificati. Il progetto, finanziato da Arpal Umbria (Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro) Fondo Sociale Europeo-Regione Umbria 2014-2020, è stato illustrato da Angelo Frascarelli e Francesco Martella, rispettivamente direttore e responsabile area sviluppo del Cesar.

“Abbiamo pensato questo progetto tarato sul settore – ha commentato Martella – che è poi il ‘core business’ del Cesar perché si occupa di agricoltura e agroalimentare. Il tema della logistica, nel frattempo, è entrato nelle priorità del Piano nazionale di ripresa e resilienza con importanti risorse destinate a questo ambito, significa che in fase di progettazione avvenuta qualche anno fa avevamo visto giusto rispetto al fatto di colmare la mancanza di competenze”.

Il corso prevede una formazione teorico/pratica con 330 ore d’aula e 4 mesi di stage, con un rimborso di circa 600 euro mensili, in una delle 12 aziende partner che hanno aderito al progetto. È rivolto a disoccupati e inoccupati, senza limiti di età, iscritti ai Centri per l’impiego dell’Umbria, in possesso di diploma di Istruzione secondaria superiore. Le lezioni prenderanno il via a settembre e la scadenza per la presentazione delle domande è fissata a mercoledì 30 giugno, termine dopo il quale si procederà alla selezione dei corsisti. Informazioni e modulistica si possono reperire sul sito del Cesar. “Questo corso del Cesar – ha commentato Frascarelli – servirà a introdurre nel mondo della logistica queste nuove professionalità più aderenti a quello che vuole l’economia, sostenibilità e digitale, ma anche a quello che vuole la politica che infatti con il Pnrr e con i Psr va nella direzione della transizione ecologica e digitale”.

“Secondo la fonte Excelsior Unioncamere – hanno commentato dal Cesar – l’addetto alla logistica è al settimo posto tra le assunzioni più difficili da reperire per le imprese, difficoltà che aumenta quando si devono ricercare, oltre alle competenze in tema di logistica, quelle legate alla gestione di prodotti specifici soggetti a numerosi vincoli di tipo tecnico e normativo, quali quelli alimentari”. Il progetto Log.In vuole dunque rispondere a questa sfida: formare tecnici qualificati che operino nelle imprese di produzione agroalimentare, trasporti, servizi logistici, della grande distribuzione e della distribuzione organizzata, in centri di stoccaggio e centri distributivi, con compiti di pianificazione, gestione e controllo dei flussi fisici di prodotti agroalimentari, anche freschi, e delle relative informazioni, a partire dalla fornitura iniziale fino alla distruzione finale.

“Abbiamo coinvolto in fase progettuale le imprese – ha proseguito Martella –, chiaramente tutto quello che si è aggiunto è un aiuto e una prospettiva in più. Siamo contenti perché pensiamo che l’aiuto delle risorse del Pnrr possa creare opportunità per i corsisti che formeremo”.

All’incontro è intervenuto anche Dante Burzigotti, presidente del Gruppo operativo rete Filo (Filiera Logistica e Organizzazione), e referente del Gruppo Grifo Agroalimentare, partner del progetto. “Abbiamo aderito al progetto – ha concluso Burzigotti – in quanto riteniamo che la logistica sia uno dei settori e delle aree aziendali su cui dobbiamo lavorare di più e meglio. Stiamo concludendo l’importante progetto Filo, finanziato dalla Regione Umbria nell’ambito del Psr, in cui, tra le altre cose, proponiamo alle aziende partner innovazione di carattere logistico e organizzativo sia dal punto di vista della logistica interna che dal punto di vista della logistica dei trasporti. Due ambiti importanti in cui l’innovazione sia tecnologica che organizzativa tra le imprese dell’agroalimentare umbro può essere portata a livelli più spinti ed efficienti”.

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