Addetti pulizia facoltà medicina chiedono aiuto al Rettore, senza stipendio da agosto

 
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Alle 11.30 di lunedì 13 gennaio il Rettore, prof. Maurizio Oliviero, ha ricevuto i lavoratori della ManitalIdea spa, accompagnati dal loro legale, Luca Ceccarelli, e da una delegazione di studenti, venuti per portare la propria solidarietà alle maestranze.

All’esito del colloquio, durato circa un’ora, al quale hanno partecipato anche il direttore generale dell’ateneo e il responsabile dell’ufficio legale, il prof. Oliviero ha garantito alle lavoratrici il proprio interessamento diretto nella questione ed ha dato mandato agli uffici amministrativi di provvedere con la massima urgenza alla ricerca di una soluzione, anche alla luce del fatto che altri enti pubblici, tra cui l’università Statale di Torino, hanno provveduto direttamente al pagamento dei lavoratori dell’impresa subappaltatrice inadempiente.

Il Rettore ha assicurato una risposta risolutiva entro ventiquattro ore e le lavoratrici della ManitalIdea spa hanno lasciato Palazzo Murena più fiduciose di quando ci erano entrate.

Lunedì 13 gennaio 2020 i dipendenti della società Manital Idea spa sono stati ricevuti dal Rettore, Prof. Maurizio Oliviero. La Manital Idea spa è la società che eroga il servizio di pulizie presso il polo di Medicina dell’Università e gli 8 dipendenti ancora in forze (cui si aggiungono due ex lavoratrici che hanno cessato il rapporto nel mese di dicembre) non percepiscono la retribuzione dal mese di agosto (oltre alla 14ma mensilità che avrebbero dovuto prendere a Giugno).

L’Università di Perugia, al corrente della situazione fin dal mese di agosto, ha sì sollecitato l’appaltatrice e la subappaltatrice al rispetto del contratto ed al versamento di quanto dovuto ai lavoratori, ha bloccato il pagamento delle fatture per il servizio di pulizia, ma rifiuta di pagare direttamente i dipendenti. Eppure l’Ateneo perugino si trova nella stessa identica situazione di tutte le altre pubbliche amministrazioni che, al contrario, si sono surrogate nel pagamento dei dipendenti delle appaltatrici.

I dipendenti, dal canto loro, con grande senso di responsabilità hanno comunque erogato e tutt’ora erogano il servizio, nei limiti del personale rimasto in forza all’appalto, ma sono letteralmente esasperati e, prima di procedere con le azioni giudiziarie contro le due imprese e contro l’Università, hanno deciso di fare questo ultimo tentativo. Ora, dopo il colloquio, non resta che attendere di sapere in concreto cosa farà l’Università.

La mensilità di luglio è stata pagata ad ottobre e da allora le lavoratrici attendono la quattordicesima, la mensilità di agosto e tutte le successive (comprese dicembre e 13ma) per un totale sette mensilità. Sono i dipendenti della Manital Idea spa società che eroga il servizio di pulizie presso il polo di Medicina dell’Università. Gli 8 dipendenti ancora in forze (cui si aggiungono due ex lavoratrici che hanno cessato il rapporto nel mese di dicembre) non percepiscono la retribuzione dal mese di agosto (oltre alla 14ma mensilità che avrebbero dovuto prendere a Giugno).

I dipendenti, dal canto loro, con grande senso di responsabilità hanno comunque erogato e tutt’ora erogano il servizio, nei limiti del personale rimasto in forza all’appalto, ma sono letteralmente esasperati e, prima di procedere con le azioni giudiziarie contro le due imprese e contro l’Università, hanno deciso di fare questo ultimo tentativo, sperando di riuscire ad avere un incontro con il Rettore ed in un suo intervento risolutivo.

Questa mattina dunque, con il loro avvocato, si sono presentati al Rettorato dell’Università degli studi di Perugia per incontrare il Rettore Maurizio Oliviero.

Questa vicenda si inserisce nella lunga e travagliata storia dell’appalto di Global Service della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli studi di Perugia (che successivamente alla costruzione del polo universitario comprendeva l’erogazione del servizio di riscaldamento, la manutenzione ordinaria e, appunto il servizio di pulizie), attualmente affidato alla società Olicar Gestione srl.

In quasi dieci anni (dal 1 Marzo 2010) per il servizio di pulizie si sono alternate quattro aziende, in subappalto: la Team Service srl dal marzo 2010 al febbraio 2014, Ia. Lp. Multiservice srls dal marzo 2014 a febbraio 2015, la Cooperativa sociale La Torre, da marzo 2015 a febbraio 2016, ed infine la Manital Idea, società capogruppo del gruppo Manital scpa, dal marzo 2016 fino ad oggi.

La Manital Idea spa ha pagato regolarmente i dipendenti fino alla mensilità di Marzo del 2019. Successivamente sono iniziati i primi ritardi, fino all’attuale blocco totale delle retribuzioni: la mensilità di luglio è stata pagata ad ottobre e da allora le lavoratrici attendono la quattordicesima, la mensilità di agosto e tutte le successive (comprese dicembre e 13ma) per un totale sette mensilità.

Il Gruppo Manital conta 10.000 dipendenti circa tra diretti e consorziati (Alitalia ne ha circa 11.000 e l’ex ILVA di Taranto circa 10.700) e gestisce il servizio di pulizie in numerose pubbliche amministrazioni un po’ in tutta Italia; dall’inizio dello scorso anno è sprofondato in una grave crisi, che sembrava risolta con la acquisizione, il 16 Ottobre 2019, da parte del fondo IGI Investimenti, specializzato nell’acquisto di aziende in crisi e in startup aziendali.

Contrariamente alle aspettative, la situazione non è affatto migliorata, anzi sembra essere precipitata: alla fine del mese di gennaio il Tribunale di Torino tornerà ad esaminare le numerose istanze di fallimento che sono state presentate nei confronti della Manitalidea.

La Manital, allo scopo di ridurre la mole dei propri debiti e scongiurare così la dichiarazione di fallimento, ha chiesto agli enti ai quali eroga i propri servizi, in appalto e/o in subappalto, di pagare direttamente gli stipendi dei propri dipendenti, come previsto, peraltro, anche dal codice degli appalti.

In questo quadro numerose pubbliche amministrazioni, in tutta Italia (tra le molte: Inps Piemonte e Lazio, Ministero dei trasporti, corte dei conti, scuole di Napoli, poste Sardegna, poste Calabria, Università di Alessandria, Ferrovie dello Stato, tribunale di Asti, di Agrigento), hanno pagato direttamente i dipendenti della Manital Idea, detraendo le somme erogate dai compensi dovuti all’appaltatrice.

L’Università di Perugia, al corrente della situazione fin dal mese di agosto, ha sì sollecitato l’appaltatrice e la subappaltatrice al rispetto del contratto ed al versamento di quanto dovuto ai lavoratori, ha bloccato il pagamento delle fatture per il servizio di pulizia, ma rifiuta di pagare direttamente i dipendenti. Eppure l’Ateneo perugino si trova nella stessa identica situazione di tutte le altre pubbliche amministrazioni che, al contrario, si sono surrogate nel pagamento dei dipendenti delle appaltatrici.

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