Parla il questore Francesco Messina, arresto banda piazza San Carlo

– 04/14/2018 Operazione della questura e della procura. Lo zio della donna di 38 anni rimasta uccisa dalla calca: «Nessuno ci ridarà Erika». Su Facebook il post choc di uno dei fermati il giorno dopo la tragedia: «Una ringhiera vi ha messo in ginocchio». Un gruppo di rapinatori che come arma utilizzava uno spray urticante al peperoncino. Sarebbero i responsabili dell’improvvisa ondata di panico che si scatenò la sera del 3 giugno in piazza San Carlo, durante la proiezione dal maxischermo della finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid.

Guarda anche: Piazza San Carlo, presi giovani che scatenarono caos, magrebini di origine italiana 

Nel caos perse la vita una donna di 38 anni, Piazza San Carlo, presi giovani che scatenarono caos, magrebini di origine italiana, e rimasero feriti altri 1.526 tifosi che assistevano alla partita. Il gruppo di giovani, tutti maggiorenni e di origine magrebina, individuato dagli investigatori della Digos di Torino avrebbe commesso colpi analoghi durante altre manifestazioni all’aperto e sarebbe specializzato in rapine di questo tipo.

Stando alle indagini coordinate dal procuratore capo Armando Spataro, dai pubblici ministeri Vincenzo Pacileo e Antonio Rinaudo, e dal procuratore aggiunto Patrizia Caputo, i rapinatori sarebbero stati individuati grazie a una serie di intercettazioni telefoniche avviate nel corso di un’altra indagine: i sospettati stavano infatti parlando di una collanina, rubata in piazza, del valore di diverse centinaia di euro.

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