Operazione Spada, il sindaco Leopoldo di Girolamo torna libero

La decisione è stata assunta dai giudici dopo l'udienza di ieri

Operazione Spada, revocati gli arresti domiciliari a Leopoldo di Girolamo

PERUGIA – Revocati i domiciliari nei confronti del sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, agli arresti dal 2 maggio scorso nell’ambito dell’inchiesta Spada su presunte irregolarità nell’affidamento di appalti pubblici. La notizia è arrivata nella mattinata di oggi dal tribunale del riesame di Perugia. La decisione è stata assunta dai giudici dopo l’udienza di ieri, durante la quale i legali del sindaco, Guido Calvi, Attilio e Daniele Biancifiori, e quello dell’assessore, Roberto Spoldi, avevano chiesto la revoca delle rispettive misure. Rimane invece confermata l’interdizione dall’attività amministrativa dell’assessore ai Lavori pubblici, Stefano Bucari, indagato nell’ambito della stessa inchiesta. Le motivazioni del provvedimento di oggi verranno rese note entro 45 giorni.

“Apprendiamo positivamente le notizie sulla revoca degli arresti domiciliari a Leopoldo Di Girolamo, che ora potrà difendersi da uomo libero dalle accuse che gli vengono mosse e dalle speculazioni che gli vengono indirizzate; a lui, come anche a Stefano Bucari, ribadiamo il nostro sostegno, la nostra vicinanza e la nostra stima personale, prima ancora che politica. Siamo fiduciosi che entrambi sapranno dimostrare la correttezza del loro operato”. Così, in una nota, il segretario regionale del Pd Umbria Giacomo Leonelli, il segretario provinciale del Pd di Terni Carlo Emanuele Trappolino e il segretario cittadino Pd Jonathan Monti.

“Come ha fin qui dimostrato di voler fare, con grande responsabilità e coesione, il Partito Democratico – sottolineano i tre – metterà sempre al primo posto l’esigenza di tutelare le istituzioni e gli interessi dei cittadini. Per questo ribadiamo il nostro impegno ad affrontare nei prossimi giorni la situazione politica ternana ma contestualmente respingiamo con fermezza gli addebiti che ci vengono rivolti da chi, quasi volendosi sostituire alla magistratura, specula sulla delicata situazione politica ternana con atteggiamenti forcaioli e giustizialisti pensando di incassare qualche consenso in più. Nell’attesa che la magistratura faccia il suo lavoro, che rispettiamo, continuiamo a invitare alla cautela quanti sembrano dimenticare che siamo in uno stato di diritto e che nessuno è colpevole fino a sentenza definitiva”.

Vincenzo Bianconi

Valerio Mancini

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