Cinematografo Sant’Angelo, programmazione fino al 13 dicembre

Per info sulle trame e orario programmazione degli altri film visitare il sito cinegatti.it

Cinematografo Sant’Angelo, programmazione fino al 13 dicembre

PERUGIA – Una storia d’amore che finisce e si trasforma in qualcosa di diverso quando lui incontra Giorgia, una nuova donna. E’ Amori che non sanno stare al mondo un film di Francesca Comencini. Ancora in programmazione questa settimana al Cinematografo Sant’Angelo fino a lunedì 11 dicembre alle ore 16,45. Dal 7 al 13 dicembre sarà proiettato il Premio di Alessandro Gassmann con spettacoli alle 18,30 e alle 21,15. Per info sulle trame e orario programmazione degli altri film visitare il sito cinegatti.it



AMORI CHE NON SANNO STARE AL MONDO

di Francesca Comencini

Una storia d’amore che finisce e si trasforma in qualcosa di diverso quando lui incontra Giorgia, una nuova donna.

Claudia e Flavio si sono contrastati come docenti universitari ma anche amati intensamente. Ora la storia è finita anche se Claudia non vorrebbe che fosse così conservando con determinazione la speranza che si possa ricominciare. Intanto lui viene attratto da una donna più giovane e lei prova interesse per una sua ex studentessa.

Francesca Comencini ha trovato in Lucia Mascino l’interprete perfetta per tradurre il suo romanzo in cinema senza che emergesse la benché minima sbavatura di derivazione letteraria.

È senz’altro merito di un adattamento attento ma senza lo sguardo e il corpo giusti il risultato non sarebbe stato raggiunto con altrettanta efficacia. Perché, in questa occasione, la regia si concede di variare toni emozionali e stili di ripresa. Prendersi, ad esempio, il rischio di insertare immagini sgranate del passato affidando loro una sorta di controcanto all’oggi non era una scelta facile ma risulta efficace. Comencini sa poi come leggere nell’animo delle donne senza però affrontare in modo manicheo il mondo maschile.

homas Trabacchi riesce così a rendere le incertezze e le domande di un uomo che si sente ‘messo’ a nudo’ (anche in senso letterale) da una femminilità nei confronti della quale crede di aver trovato la giusta forma di adattamento trovandosi poi continuamente smentito. È però Claudia a condurre il gioco ed è Lucia Mascino ad affrontare tutti gli stati d’animo richiesti (e sono davvero tanti) offrendo loro sempre (anche in quelli più esasperati) una fondamentale base di verosimiglianza. Claudia vuole e non vuole allo stesso tempo, affronta il turbamento come un’esperienza da cui fuggire ma poi vi si immerge, pretende attenzione anche quando chi le sta di fronte non gliela vuole concedere. A tratti sembra determinata quasi fosse una manager dei sentimenti per poi precipitare poco dopo nell’ansia da mancato accudimento.
Non saranno poche le donne sue coetanee che si ritroveranno in almeno uno dei suoi stati emotivi o in una delle situazioni che vive. Così come non sono molte le commedie che sappiano guardare oltre la superficie delle sempre più complesse relazioni amorose non dimenticando che sorriso e riflessione possono coesistere in un film così come nella vita. (Fonte www.cinegatti.it)

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